lunedì 22 agosto 2016

Finlandia, la chiesa di Kerimäki e il castello Olavinlinna



La chiesa di Kerimäki è la più grande chiesa in legno esistente al mondo. Costruita nel 1847, la chiesa era stata progettata per ospitare 5000 fedeli!





La chiesa si trova in Finlandia come questo castello... il castello Olavinlinna di Savonlinna, arroccato su un isolotto roccioso.


 

A.L.

 

domenica 21 agosto 2016

La Grotta Azzurra

Questo gioco di luci, che permette alla grotta di diventare azzurra, mi ha lasciato senza parole e non potevo non pubblicarlo.

E.M.


La colorazione blu della grotta è dovuta alla presenza della soglia sottomarina (che si apre esattamente sotto l'ingresso) attraverso cui penetra la luce. La finestra subacquea agisce da filtrante, assorbendo i colori rossi e lasciando passare quelli blu. Curioso notare che, a causa del fenomeno della riflessione totale, la soglia non riesce ad illuminare l'antro se il mare è completamente calmo - quindi c'è bisogno di un movimento dell'acqua, per quanto questo possa essere minimo.
Lo sfolgorio color argento degli oggetti immersi, invece, è riconducibile ad un altro fenomeno: sulla superficie dell'oggetto aderiscono diverse bolle d'aria che, avendo un indice di rifrazione differente da quello dell'acqua, lasciano uscire la luce.


giovedì 18 agosto 2016

Le Gole dell'Alcantara

Cari ragazzi,
oggi sono andata a far visita alle Gole dell'Alcantara, Francavilla. Sono uno spettacolo della natura e non sono state mai modificate artificialmente. La loro creazione risale a 600.000 anni fa, grazie alla sovrapposizione di tre esplosioni vulcaniche dell'Etna che, a contatto col fiume dell'Alcantara, si sono raffreddate più velocemente e hanno creato le "Gole". Ciascuna esplosione ha generato differenti forme delle rocce: prisma pentagonali ed esagonali. La bellezza di queste foto, che pubblico di seguito, è disarmante.

Buon proseguimento di vacanze!
FV

FOTO E VIDEO:







lunedì 15 agosto 2016

Considerazioni estive sul Nulla

Proprio in questi giorni mi è capitato di imbattermi in qualcosa di ben "diverso" dall'ordinario, qualcosa che in grandi città è molto difficile incontrare, ovvero una delle espressioni del Nulla. Non il Nulla come lo immaginano i bambini, bensì un Niente costituito dall'impressionante uniformità delle cose percettibili in un dato periodo. A me è capitato di averne a che fare navigando, sulla barca di mio padre, per diciotto ore da Napoli a Salina. Dal momento in cui le isole partenopee sono lentamente scivolate al di sotto dell'orizzonte, questa creatura gigantesca ed immateriale ha incominciato ad attanagliarmi i sensi; sia ben chiaro, non che non riuscissi a vedere o sentire nulla, ma l'immutabilità di quello che percepivo faceva prendere forma a questa impressione di Nulla che mi circondava. Fin dove il mio sguardo (un tantino astigmatico) poteva vedere, non c'era altro che un'infinita distesa blu scuro ed una sottile linea che la divideva da una ancor più infinita distesa azzurro pallido, e le mie orecchie non percepivano altro che il fruscio del vento sulle vele e il leggero scrosciare delle onde sotto la prua. Spesso chiudendo gli occhi speravo di sentire uno dei rumori a me più familiari come un clacson impazzito, un'imprecazione di un uomo nervoso, un pianto di neonato o una campanella scolastica ma... niente, non percepivo niente. Decisi dunque di trovare una soluzione che ovviasse a questo problema, che altrimenti mi avrebbe fatto impazzire, e così mi distesi sul legno caldo della barca e rimasi lì con l'intenzione di farmi fluire dentro questo mostro senza corpo; dopo cinque ore di immobilità totale in dormiveglia, il rilassamento che trassi da questa esperienza fu tale che per i due giorni successivi alla navigazione, tornato alla normalità rumorosa e caotica delle isole, non mi riuscì di arrabbiarmi in alcun modo, sebbene i tentativi dei miei familiari fossero stati sicuramente degni di nota. In questi ultimi giorni infatti sto cercando di ritrovare questo Nulla che ho perso, sotto ai massi, sulle spiagge, in fondo al mare, ma, ovviamente, invano.


S. S.






domenica 14 agosto 2016

Frammenti di una vacanza tra mare, fuoco e terra

Stromboli è l'isola dove da sempre trascorro le vacanze, e ogni anno qui non c'è nulla di abituale. L'impeto del vulcano, la natura a tratti ancora "selvaggia" e perciò inquieta, fondali sempre nuovi mi regalano ogni anno paesaggi, panorami e "scoperte" sempre nuove. La meraviglia di queste escursioni mi emoziona provocando un'inattesa quiete, per cui non rinuncerei a questo posto di vita e tradizioni per null'altro. 

 Luca M. Ievoli





















mercoledì 10 agosto 2016

Le mie vacanze: Dolomiti e... una pesca diversa!



Ciao a tutti, vi racconto queste mie vacanze con due foto:
1) Cosa dire... Questa è sicuramente una pesca "diversa"!












2) Attualmente invece mi trovo sulle Dolomiti e qui c'è un bel po' di neve in vetta:
 





Amici del blog #UnClassicoDiverso, ci vediamo a settembre!

EGJP

mercoledì 13 luglio 2016

Málaga: il Castello di Gibralfaro


Oggi ho visitato uno dei castelli più conosciuti in Spagna. Mi ha affascinato molto la sua storia e mi piacerebbe condividerla con voi. Forse non tutti sanno che la Spagna nel corso della sua storia è stata conquistata dai Musulmani, per poi essere riconquistata dai sovrani cristiani. 

Questo castello è un pezzo di storia e merita di essere conosciuto!


Ve ne parlo in spagnolo, ma alla fine del testo trovate la traduzione italiana:

"Este Castillo, edificado en el siglo XIV para albergar a las tropas y proteger a la Alcazaba, es hoy uno de los monumentos más visitados de Málaga en el que puede recorrer sus murallas con impresionantes vistas de Málaga, o entrar su Centro de Interpretación para conocer su historia.
Málaga: il Castello di Gibralfaro





Recibe su nombre por un faro que había en su cúspide (Jabal-Faruk, monte del faro). Aunque fue utilizado por fenicios y romanos, sería el rey nazarita Yusuf I en 1340 el que convertiría en fortaleza este asentamiento.



En la reconquista sufrió el asedio de los Reyes Católicos durante el verano de 1487 y Fernando del Católico lo convirtió en su residencia temporal tras la victoria. Además, designó el castillo como elemento del escudo de armas de la ciudad.



Considerada durante un tiempo la fortaleza más inexpugnable de la península ibérica. Dispone de dos líneas de murallas  y ocho torreones. La muralla exterior se une con la coracha, muros dispuestos en formas zigzagueantes que unen el Castillo con la Alcazaba. Por su parte, la interior permite hacer el camino de ronda por todo el perímetro de la fortaleza.



El Castillo se puede dividir en dos partes. La superior recibe el nombre de patio principal y en ella encontramos el Centro de Interpretación dónde puede conocer la historia del Castillo a través de de sus habitantes. En esta zona se encuentra la torre Mayor, con 17 metros de altura, el pozo fenicio y los baños. El pozo de Airón está excavado en roca viva y tiene una profundidad de 40 metros.



La parte inferior, o patio de armas, concentraba los barracones de la tropa y las caballerizas. La torre albarrana o torre Blanca, orientada hacia el noreste, es una de las más visibles y en su interior conserva un aljibe, dependencias y almacenes."




Questo castello, edificato nel secolo XIV per ospitare le truppe e proteggere l'Alcazaba, è oggi uno dei monumenti più visitati di Malaga, dove è possibile percorrere le muraglie con magnifiche viste sulla città o visitare il Centro de Interpretación per conoscerne la storia. 

Riceve il nome da un faro che si trovava sulla sua cuspide (Jabal-Faruk, monte del faro). Anche se fu utilizzato da fenici e romani, fu il re nazareno Yusuf I nel 1340 a convertirlo in fortezza. 

Durante la riconquista fu assediata dai re cattolici nell'estate del 1487 e il re cattolico Fernando la convertì in una residenza personale durante i tempi di guerra. Inoltre, nominò il castello come elemento di difesa per la città dalle armi nemiche


Considerata per un certo tempo la più inespugnabile della penisola iberica, Malaga dispone di due linee di muraglie e otto torrioni. La muraglia esterna è collegata alla "coracha", mura disposte a zig-zag che uniscono il Castello all'Alcazaba. Invece la muraglia interna consente di realizzare il cammino circolare lungo tutto il perimetro della fortezza.



Il castello di divide in due parti.

Quella superiore è chiamata patio principale nella quale troviamo "el Centro de la Interpretación" in cui è possibile conoscere la storia del castello attraverso i suoi abitanti. In questa zona si trova la torre più alta, con 17 metri di altezza.



La parte inferiore, o patio di armi, ospitava i soldati armati e i fanti. Qui si trova la "torre blanca", orientata verso il nord-est; è la più visibile e conserva al suo interno serbatoi d'acqua, uffici e magazzini.



LP